AI-JUTSU


è arrivato il libro 

I SEGNI DEI KATA 

Non si tratta semplicemente di riconoscere liste di nomi o apprendere nozioni tecniche, ma di una comprensione più profonda di quello che l’arte marziale praticata secondo il Metodo Maharishi Sathyananda può dare ad ogni praticante.

“Coltivare la Via e trarre felicità dalle Arti”

 

da sabato 24 luglio  presso la nostra Segreteria 



L' Ai Jutsu è un'arte marziale praticata con la katana, antica spada dei guerrieri Samurai. E’ un’arte elegante e raffinata, scevra da ogni forma di violenza e non presuppone contatto fisico o scontro.

 

La disciplina comprende lo studio di sequenze di gesti e forme predefinite (kata), che simulano un combattimento.

La katana è strumento di perfezione: la sua lama disegna nello spazio linee pure, che racchiudono il codice d'accesso alla meditazione in movimento.

Per un praticante di arti marziali ogni dettaglio ha un preciso significato: l’abito che si indossa, Keikogi, il luogo di pratica, Dojo, la propria arma; tutto esprime la sacralità di un rito, celebra la bellezza, dà valore all’ordine, alimenta il rispetto e ricerca l’armonia.

 

Il termine Sensei, in giapponese, significa "colui che è avanti nel cammino". Sensei è Maestro nelle tecniche. É  guida.

Maestro autorevole nella scienza della vita.

Il fondatore di questa disciplina è il  Guru Maharishi Sathyananda, che ha codificato ben 64 Kata . Da qui prende forma il Percorso di apprendimento e perfezionamento di una disciplina che predispone ad una crescita individuale.

 

Il Guru Maharishi Sathyananda, oltre a distinguersi a livello internazionale come eccellente artista marziale e formatore in numerose arti, è da sempre impegnato nella conservazione della tradizione originaria del Bushido (Via del guerriero), che nel corso dei secoli si è inquinata se non addirittura persa. 

È proprio nella terra del Sol Levante che avviene il primo incontro tra due grandi maestri: il Guru Maharishi Sathyananda e il maestro forgiatore Gassan Sadatoshi.

Quest’ultimo, proclamato patrimonio vivente del Giappone, appartiene alla quinta generazione di una delle più antiche famiglie di forgiatori di spade della corte imperiale.

 

È in una fucina immersa in un luogo di pace che, tra antichi Templi Shinto e giardini Zen, l'arte di forgiare la katana si fonde in un'armoniosa unione  tra uomo e natura. Qui i due maestri lavorano insieme alla creazione di una  katana, spada sacra che la leggenda vuole di origini divine. 

 

Nell'autunno del 2015 il maestro Sadatoshi  porta al Guru Maharishi Sathyananda due spade di sua creazione ed uniche al mondo.

 La consegna, che si è svolta in Essse Accademia durante una cerimonia memorabile di grande valore storico, simbolico ed artistico, ha sancito la presa in carico dei valori della tradizione orientale da parte di quell’occidentale che ne vuole garantire la continuità.

La Katana, nella tradizione giapponese, è "l'anima del Samurai", un'estensione delle qualità interiori del guerriero.

 L'Ai jutsu insegna, brandendo la katana, come annientare il "nemico interiore" ossia quella fragilità che impedisce all'individuo di esprimere pienamente se stesso.

 Essse Accademia ha realizzato Ai Jutsu Progetto Donna Samurai  finalizzato alla ricerca di una forza consapevole, di una nuova percezione di sé, determinata, sicura, vitale.

Nei Kata dell'Ai jutsu anima, spada e corpo si fondono in un equilibrio perfetto. I  movimenti sono fluidi, il corpo leggero e il respiro è senza affanno.

L' Ai jutsu è la porta per accedere all'esperienza di essere nell'istante.

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